E’ questa la metodica di cottura in grado di preservare meglio il contenuto di antiossidanti, mentre quella meno efficace e' la lessatura. A confermarlo e' uno studio spagnolo dell'equipe di A. M.Jimenez-Monreal della University of Murcia, che promuove anche la cottura sulla griglia, mentre boccia la bollitura o la cottura nella pentola a pressione perche' ne distrugge gran parte delle proprieta' antiossidanti. Nello studio pubblicato sul Journal of Food Science il team di esperti ha studiato come in 20 verdure diverse tre tipi di radicali liberi si neutralizzino o si preservino con i seguenti metodi di cottura: lessatura, pentola a pressione, cottura al forno, cottura al microonde, griglia e frittura. I risultati sono stati molto diversi a seconda della verdura studiata e solo i carciofi si sono dimostrati in grado di preservare tutto il loro potere antiossidante indipendentemente dal metodo di cottura usato. Diversamente gli asparagi dopo essere stati bolliti e le melanzane dopo essere state fritte avevano addiruttura piu' capacita' antiossidante. Invece per fagiolini verdi, barbabietola e aglio la maggior parte dei metodi di cottura preservava la capacita' antiossidante. Per il sedano, tutti i metodi di cottura tranne la lessatura aumentano addirittura l'attivita' di distruzione dei radicali liberi. Ma in generale, la cottura al microonde e sulla griglia senz'olio sono risultati i metodi migliori per preservare l'attivita' antiossidante delle verdure. L'eccezione e' rappresentata dal mais che perde circa il 35% della capacita' di neutralizzare i radicali liberi dopo il passaggio al microonde. Sanità news.