Aerosol PIC Master 500

Aerosol con pompa a pistone. ... vai>>


Sfigmo automatico PIC BS 150

Misuratore di pressione automatico... vai>>


Home | Stagionale in arrivo

Stagionale in arrivo

23 Dicembre 2009 | 13:21

Si stima che 2 milioni di italiani da gennaio potranno essere colpiti da una nuova ondata epidemica. Il monito del virologo: “Sbagliato abbassare la guardia. Serve un atteggiamento responsabile; occorre intervenire tempestivamente e non sottovalutare la sintomatologia. I farmaci antivirali, somministrati entro 48 ore dalla comparsa dei sintomi, rappresentano un valido aiuto per il medico nella gestione dei pazienti con influenza”.

Milano, 18 dicembre – Freddo, festività e influenza: il classico cocktail di fine anno sta per ripetersi, caratterizzato quest’anno da un’incognita in più e cioè l’influenza A H1N1, che ha dato l’avvio in modo precoce e inedito alla stagione influenzale.

“Si stima che quest’anno l’influenza stagionale possa mettere a letto circa 2 milioni di italiani con il rischio concreto che – dichiara il professor Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli Studi di Milano – le due influenze possano incrociarsi e sovrapporsi provocando una nuova ondata epidemica”.

La stagione influenzale 2009-2010 infatti è fortemente atipica: c’è stato un esordio anticipato a causa dell’ondata pandemica legata all’influenza A e ciò ha determinato un ritardo nell’isolamento del virus stagionale, che non è ancora avvenuto. Come ha dichiarato proprio ieri l’Organizzazione Mondiale della Sanità, è ancora troppo presto per annunciare la fine della pandemia di influenza e nuove ondate della malattia non possono essere escluse. Anche perché l'inverno è ancora lungo e nessuno sa se da qui alla primavera potrebbe manifestarsi un'altra grande ondata di casi.

Il numero totale degli italiani contagiati potrebbe quindi attestarsi intorno ai 6 milioni, decretando così una stagione influenzale particolarmente “aggressiva”, una delle più contagiose degli ultimi dieci anni.
Gli esperti raccomandano di non sottovalutare la sintomatologia influenzale, soprattutto quando insorge in forma particolarmente severa, e contattare il proprio medico curante.

Per la terapia dell’influenza, oltre ai farmaci che consentono una riduzione della sintomatologia della malattia, è importante ricordare che esistono gli antivirali (es. oseltamivir): farmaci specifici che, assunti entro 48 ore dalla comparsa dei sintomi (febbre elevata - oltre 38,5°C - mal di testa, tosse, dolori muscolari, mal di gola), sono in grado di bloccare la replicazione del virus e ridurre la durata della malattia, limitandone le complicanze.

Secondo le linee guida internazionali l’utilizzo dei farmaci antivirali è fortemente raccomandato nei soggetti a rischio, vale a dire malati cronici, cardiopatici, diabetici, persone con problemi respiratori, immunocompromessi, donne in gravidanza e bambini sotto i due anni d’età.

L’OMS ha tuttavia precisato che in periodo pandemico anche le persone che non appartengono ai gruppi a rischio, sono in buona salute ma presentano un rapido aggravarsi della patologia (problemi di respirazione persistenti e febbre alta) devono essere trattati al più presto con gli antivirali.

“L’utilizzo dei farmaci antivirali – conclude il professor Pregliasco – anche in combinazione con i comuni anti infiammatori (ad es. paracetamolo), gli antibiotici o i trattamenti per altre patologie concomitanti, deve essere sempre deciso dal medico curante”.
Farmacia.it Masson spa


Can't open socket